DETENUTI IN ENTRATA

Lunedì, 15 Ottobre 2012 15:42

Faq Operatori

In questa sezione è possibile reperire informazioni approfondite e le risposte ai quesiti più frequenti relativi alla sezione OPERATORI DEL PRIVATO SOCIALE di zeromandate.org.

Pubblicato in FAQ
Lunedì, 15 Ottobre 2012 10:35

Associazioni di volontariato

La persona fisica o giuridica interessata, all’ingresso in carcere per prestare opera di volontariato, deve presentare richiesta scritta contenente generalità e motivazione al direttore dell’istituto, il quale dopo aver avuto informazioni positive dalle forze dell’ordine, trasmette la richiesta al magistrato di sorveglianza, con parere favorevole, per l’autorizzazione che ha durata annuale.

Lunedì, 08 Ottobre 2012 13:32

Liberazione condizionale

REQUISITI

La misura consiste nella possibilità di concludere la pena all'esterno del carcere in regime di libertà vigilata. I requisiti per la concessione sono di tipo sia giurdico (quanto periodo di pena si è scontato), sia soggettivi (comporatamento tenuto nel periodo detentivo), nello specifico avere scontato:

  • almeno trenta mesi o comunque almeno metà della pena, se la pena residua non superi i cinque anni;
  • avere scontato almeno quattro anni di pena e non meno di tre quarti della pena inflitta, in caso di recidiva aggravata o reiterata;
  • avere scontato almeno ventisei anni di pena in caso di condanna all'ergastolo;
  • aver scontato almeno due terzi della pena, fermi restando gli ulteriori requisiti e limiti, se si tratta di un condannato per delitti indicati nel comma 1 dell'art. 4 bis dell'Ordinamento Penitenziario

Il detenuto – per usufruirne – deve aver dimostrato la propria volontà di reinserimento nella vita sociale, tenendo un comportamento adeguato durante la detenzione e assolto le obbligazioni civili derivanti dal reato, salvo che il condannato dimostri di trovarsi nell'impossibilità di adempierle.
I condannati che hanno commesso il reato da minorenni possono chiedere la liberazione condizionale in qualunque momento dell'esecuzione.

PROCEDURA E MISURA

Procedura
L'istanza deve essere inviata, corredata dalla documentazione necessaria, al Direttore del carcere. Il Direttore del carcere trasmette al Tribunale di Sorveglianza, che ha giurisdizione sull'istituto penitenziario in cui è ristretto l'interessato al momento della presentazione della richiesta, la domanda o la proposta di liberazione condizionale.

Una volta deciso sulla concessione o meno della misura, il Tribunale di Sorveglianza comunica l'esito al Magistrato di Sorveglianza ed all'UEPE del luogo dove eventualmente sarà eseguita la libertà vigilata.
Se la liberazione non viene concessa per difetto del requisito del ravvedimento, la richiesta non può essere riproposta prima di sei mesi dalla data in cui è divenuto irrevocabile il provvedimento di rigetto.

La liberazione condizionale
Si conclude automaticamente una volta trascorso il tempo della pena inflitta, ovvero dopo cinque anni dalla data del provvedimento di liberazione condizionale, se si tratta di condannato all'ergastolo, sempre che non sia intervenuta alcuna causa di revoca

REVOCA E UEPE

Revoca
Il provvedimento di ordinanza della liberazione condizionale può essere sospeso dal Magistrato di Sorveglianza con trasmissione degli atti al Tribunale di Sorveglianza nei seguenti casi:

  • se la persona liberata commette un reato o una contravvenzione della stessa indole;
  • se la persona in misura alternativa trascgredisce gli obblighi previsti dalla libertà vigilata

Particolare importanza sia prima, sia durante il corso della concessione della misura alternativa è ricoperta dall'Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE), partecipando e svolgendo, oltre gli interventi previsti per il regime di libertà vigilata, alcuni specifici interventi per le persone detenute in attesa della decisione in merito alla richiesta di liberazione condizionale:

  • partecipa al gruppo per l’osservazione scientifica della personalità;
  • svolge l’inchiesta di servizio sociale per elaborare la relazione di sintesi, da inviare al Tribunale di Sorveglianza

Riferimenti normativi

Fonte: Ministero della Giustizia

Quanto presente in questa pagina è stato ricavato dal sito istituzionale dell'associazione Antigone ONLUS. Promotrice dell'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e del Rapporto Online sulle condizioni di detenzione nelle carceri italiane, in base alla scheda elaborata a seguito della visita dell'associazione effettuata in data 5 luglio 2012.

Martedì, 25 Settembre 2012 17:53

Cultura

Negli istituti penitenziari, secondo le esigenze del trattamento, sono approntate attrezzature per lo svolgimento di attività “culturali e di ogni altra attività” in comune, in particolar modo prevedendo la possibilità della presenza di una biblioteca, inoltre la fruizione alle pubblicazioni da parte delle persone private delle libertà personali deve essere agevolata da parte della direzione.

Martedì, 25 Settembre 2012 12:20

Istruzione

ISTRUZIONE

Il diritto allo studio e alla formazione nelle carceri è garantito dalla normativa italiana, in quanto elemento fondamentale della risocializzazione. Negli Istituti penitenziari vengono organizzati, corsi d’istruzione scolastica di ogni ordine e grado e corsi professionali ed in alcune strutture sono presenti “poli universitari”:

  • corsi di istruzione a livello della scuola dell’obbligo, rientrano in questo caso i corsi di lingua italiana per detenuti stranieri:
  • corsi di istruzione secondaria superiore: tramite l’istituzione di succursali di scuole superiori negli istituti penitenziari gli studenti che hanno superato tutti gli esami del loro anno e che versano in disagiate condizioni economiche possono ottenere il rimborso delle tasse, dei contributi scolastici e dei libri di testo oppure un premio di rendimento indipendentemente dalle condizioni economiche;
  • corsi di formazione professionale: la frequenza dei corsi da diritto ad un sussidio orario la cui entità è stabilita con decreto ministeriale;
  • studi universitari: gli studenti che hanno superato tutti gli esami del proprio anno e che versano in disagiate condizioni economiche possono ottenere il rimborso delle tasse, dei contributi scolastici e dei libri, è inoltre previsto un premio di rendimento indipendentemente dalle condizioni economiche

L’avvio di un corso di istruzione o di formazione professionale viene comunicato attraverso l’affissione di un bando nelle sezioni e nei luoghi comuni. Se si è interessati e si possiedono i requisiti di volta in volta specificati (posizione giuridica, fine pena) si può presentare una domandina o chiedere informazioni agli educatori. Inoltre nel caso i bandi riguardino corsi previsti in altri Istituti, può essere fatta richiesta di trasferimento per parteciparvi. La partecipazione regolare ai corsi permette di ottenere attestati o diplomi scolastici.

In merito ai poli universitari laddove previsti (Casa Circondariale di Torino “Lorusso e Cutugno”) il regolamento di esecuzione ha introdotto diverse agevolazioni:

  • su richiesta esonero dal lavoro, in base all’impegno e al profitto dimostrato;
  • assegnazione, ove possibile, di appositi locali comuni, camere e reparti adeguati;
  • permesso a tenere nelle proprie celle e negli altri locali libri, pubblicazioni e tutti gli strumenti didattici necessari.

Riferimenti normativi

Fonte: Ministero della Giustizia

CORSI

All’interno delle case circondariali di Torino ed Ivrea e dell’Istituto Penale Minorile “Ferrante Aporti” sono attivi vari e articolati corsi di formazione professionale realizzati dalla Fondazione “Casa di Carità Arti e Mestieri”.

Così come i Centri Territoriali Permanenti forniscono un servizio di accoglienza e orientamento, per tutti i cittadini con più di 15 anni, sia sul territorio sia all’interno degli Istituti penitenziari. Le attività dei centri, consistono principalmente in:

I CPT operanti negli istituti penitenziari ubicati sul territorio della provincia di Torino hanno attivi i seguenti percorsi:

Istruzione

  • alfabetizzazione culturale;
  • conseguimento della licenza media;
  • percorsi per il sostegno all'istruzione secondaria superiore e/o per il conseguimento del diploma di maturità.

Alfabetizzazione

  • corsi di lingua italiana per cittadini stranieri;
  • corsi di informatica;
  • corsi di lingue straniere;
  • sostegno educativo, rimotivazione allo studio;
  • orientamento al lavoro e alle professioni

Questi gli ambiti dei corsi attivi nelle Carceri di Torino ed Ivrea e nell’IPM, gestiti dalla Fondazione Casa di carità arti e mestieri:

  • sistemazioni aree verdi;
  • giardinaggio e ortofrutticultura;
  • impianti elettrici civili;
  • editoria digitale;
  • installazione impianti idrosanitari;
  • panificazione pasticceria;
  • aiuto cucina;
  • riqualificazione energetica degli edifici;
  • confezionamento.

A seconda delle direttive regionali in materia di formazione professionale, il catalogo può subire variazioni annuali.

http://www.casadicarita.org/it/corsi-destinatari/Persone%20Detenute

Fonte: Fondazione Casa di carità arti e mestieri ONLUS, Città Metropolitana di Torino

C. C. TORINO

Nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino sono attivi:

  • presso l'IPIA Plana un percorso di studi per l’acquisizione di particolari competenze e capacità tecniche inerenti al settore dell'industria del mobile e dell'arredamento;
  • corsi di alfabetizzazione e scuola media e "progetto Accoglienza" ad opera del CTP Croce Morelli;
  • il polo universitario

Il corso è triennale e, alla fine del triennio, l'allievo consegue la qualifica di "Operatore dell'industria del mobile e dell'arredamento", mentre il biennio è definito corso per "Operatori del legno". La qualifica è riconosciuta all'interno della Comunità Europea; l'allievo che frequenta, per varie motivazioni, solo un anno o due, otterrà una certificazione dei crediti formativi – spendibili sia per continuare il proprio percorso formativo in un altro istituto, sia come certificazione di abilità acquisite da utilizzare nel mondo del lavoro.

Itinerario scolastico
Classi prime e seconde: 40 ore settimanali suddivise in:
- Area comune: Religione, Italiano, Storia, Inglese, Diritto ed Economia, Matematica, Scienze della terra, Ed Fisica.
- Area di indirizzo: Disegno tecnico e artistico, Storia dell'arte, Tecnologia dei materiali e laboratorio, Tecn. della produzione
- Area di approfondimento
Classe terza: 40 ore suddivise in:
- Area comune: Religione, Italiano, Storia, Inglese, Matematica, Ed. Fisica
- Area d'indirizzo: Disegno tecnico e artistico, Tecnologia dei materiali e laboratorio, Tecnica della produzione, Tecniche dell'arredamento, Chimica industriale, reparti di lavorazione.

Il CPIA 1 riunisce tre ex-CTP di Torino: il CTP3 ex-Drovetti, il CTP Saba, il CTP Croce-Morelli (quest’ultimo operante nella Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”) configurandosi come il Centro che risponde ai bisogni formativi della popolazione adulta dell’area torinese di nord-ovest. L'offerta formativa di base va dall'alfabetizzazione e corsi di lingua a percorsi d'istruzione primaria e secondaria. Ha attivato accordi di rete con il PRIMO LICEO ARTISTICO STATALE e l'I.P.I.A. "PLANA" per quanto concerne la sezione carceraria presso la Casa Circondariale "Lorusso-Cutugno" di Torino attivando diversi progetti didatticI, tra cui il Progetto Accoglienza. Su richiesta dell’Amministrazione penitenziaria: per detenuti transitanti, alcuni docenti coinvolgono gli allievi per circa 25/30 giorni in varie attività. Il progetto prevede anche una pre condizione, che le persone ristrette abbiano la possibilità di continuare ad istruirsi ovunque trasferite. Altri docenti gestiscono i corsi di alfabetizzazione e di scuola media di durata annuale nelle sezioni detentive dove le persone non sono soggette a trasferimenti; realizza inoltre accordi ed intese con gli altri ordini di scuola presenti in carcere al fine di concordare percorsi integrati e promuovere il successo formativo degli studenti.

Realizzato presso la casa circondariale Lorusso e Cutugno in seguito al protocollo d’intesa firmato il 27 luglio 1998 tra:

  • Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria;
  • Tribunale di sorveglianza di Torino;
  • Facoltà di Scienze politiche e di Giurisprudenza dell’Università agli studi di Torino

Prevede l’ammissione riservata ai detenuti comuni provenienti anche da altre sedi penitenziarie. L’ammissione avviene tramite una selezione, a seguito di un bando, all’uscita del quale è possibile presentare una domandina o chiedere informazioni agli educatori. La selezione per l’ammissione è basata oltre che sul possesso del diploma anche sulla motivazione allo studio e sul comportamento tenuto dai richiedenti.
Gli ammessi, che possono essere anche cittadini stranieri, vengono ospitati in un'apposita sezione della casa circondariale – attualmente ubicata presso il Padiglione E – dove, compatibilmente con la condizione detentiva, vi sono condizioni favorevoli alle esigenze di studio. Possono iscriversi a tre corsi di laurea in ambito:

  • Giuridico (laurea triennale, specialistica, ciclo unico);
  • Politico - Sociale (laurea triennale, specialistica);
  • Matematico - Scientifico (magistrale).

Le condizioni di permanenza sono legate al superamento di un numero minimo di esami di profitto entro l’inizio dell’anno accademico successivo, alla buona condotta e alla partecipazione all’opera di rieducazione.

Testi, se possibile e permesso PC, tasse universitarie ed eventuali borse lavoro sono erogate dalla Compagnia di San Paolo. Gli studenti non pagano alcun contributo e possono essere beneficiari di borse di studio erogate dall'Edisu (Ente regionale per il diritto allo studio universitario).
Da alcuni anni sono presenti al Polo volontari del Servizio Civile Nazionale Volontario (SCNV) reclutati nell’ambito di uno dei progetti di Ateneo (dal titolo “Studiare vale la pena”). Essi collaborano all’insieme delle attività del Polo, con compiti di supportare la didattica, con particolare riferimento al tutoraggio rivolto agli studenti detenuti per la preparazione degli esami e della tesi di laurea, e di organizzazione di attività di carattere culturale.

Fonti: IPIA Plana, Carcere di Torino, CPIA 1 Torino, Università degli Studi di Torino,

C.C. IVREA

Sono presenti:

  • corsi di alfabetizzazione;
  • corsi di istruzione media superiore.

corsi di formazione professionale per:

  • cablatori elettrici di impianti civili;
  • addetti centro stampa;
  • editoria digitale.

Quanto presente in questa pagina è stato ricavato dal sito istituzionale dell'associazione Antigone ONLUS. Promotrice dell'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e del Rapporto Online sulle condizioni di detenzione nelle carceri italiane, in base alla scheda elaborata a seguito della visita dell'associazione effettuata in data 3 dicembre 2015.

http://www.associazioneantigone.it/osservatorio_detenzione/piemonte/105-casa-circondariale-di-ivrea

Fonte: Associazione Antigone

I.P.M. FERRANTE APORTI

Sono previsti:

  • corsi per l’integrazione linguistica e sociale per stranieri (CILS);
  • corsi alfabetizzazione lingua italiana;
  • corsi di Scuola Primaria;
  • corsi di Scuola Secondaria Inferiore;
  • corsi di Scuola Secondaria Superiore.

Esistono delle attività pre-professionali laboratoriali, prettamente artigianali (ceramica, lavorazione artistica del cuoio, arte bianca, meccanica auto e ciclistica, acconciature) ed attività d'informatica di base e multimediale, gestite da Forcoop Agenzia Formativa, capofila dell’ A.T.I (Associazione Temporanea d’Impresa) con le Agenzie E.N.Gi.M. e C.F.P.P. - Casa di Carità.

Contatti
Forcoop Agenzia formativa
Via Gressoney 29 B - 10155 Torino
Tel.: 011.4359325

Quanto presente in questa pagina è stato ricavato dal sito istituzionale dell'associazione Antigone ONLUS. Promotrice dell'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e del Rapporto Online sulle condizioni di detenzione nelle carceri italiane, in base alla scheda elaborata a seguito della visita dell'associazione effettuata in data novembre 2015.

http://www.associazioneantigone.it/osservatorio_detenzione/minori/istituti-per-minorenni/239-istituto-penale-per-minorenni-di-torino

Fonte: Associazione Antigone, Forcoop

Mercoledì, 19 Settembre 2012 17:53

Salute

ASSISTENZA SANITARIA

Lo stato di detenzione non pregiudica il diritto all’assistenza sanitaria della persona. Al momento dell’ingresso in carcere si viene sottoposti ad una visita medica, comprendente il prelievo del sangue per rilevare eventuali problemi di salute, su consenso dell’interessato può essere effettuato il test H.I.V.
I dati riguardanti la salute del detenuto sono riservati, ed il medico è tenuto al segreto professionale. Pertanto in presenza di malattie o problemi di salute e dipendenza è consigliabile esporre gli stessi senza timore al medico, in modo da ricevere cure adeguate.
Durante il periodo detentivo se si necessita di una visita medica, la procedura prevede, tranne per le urgenze, la prenotazione tramite richiesta a voce indicando il proprio nome e cognome all’agente di servizio in sezione. È vietato accumulare farmaci o cederli ad altri detenuti. Con apposita richiesta di autorizzazione al direttore, specificandone le motivazioni, è anche possibile essere visitati, a proprie spese, da un medico esterno.

La normativa nazionale e l’Ordinamento penitenziario prevedono la presenza di un Presidio sanitario in ciascun istituto, in base al numero di detenuti, o alla tipologia della struttura i livelli di assistenza variano:

  • strutture sanitarie di I livello – detenuti non superiori alle 225 unità: servizio medico giornaliero non continuativo, servizio di guardia medica e prestazioni specialistiche più richieste;
  • strutture sanitarie di II livello - detenuti superiori a 225 unità: servizio sanitario giornaliero continuativo, a disposizione prestazioni specialistiche e dotazione di strumenti diagnostici di base;
  • strutture sanitarie di III livello – ospedali psichiatrici giudiziari e centri clinici dell’amministrazione penitenziaria

Se le cure non possono essere prestate dai servizi sanitari degli istituti dove la persona privata della libertà è reclusa, gli stessi devono essere trasferiti in ospedali civili o altri luoghi esterni di cura. Al contempo sono previsti in alcuni centri clinici, reparti specifici per la cura delle malattie infettive.
La compatibilità tra detenzione e stato di salute, può essere un criterio per ottenere la sospensione della pena obbligatoria, nei casi di:

  • donne incinte e madri con prole inferiore ad un anno;
  • persone affette da AIDS conclamata, quando la persona non risponde più ai trattamenti terapeutici praticati in carcere

facoltativa quando:

  • si è presentata domanda di grazia
  • madre con prole di età inferiore a tre anni o da persona con grave infermità fisica

La cura del detenuto tossicodipendente rientra nelle specifiche competenze del Servizio sanitario nazionale e, nella maggior parte degli istituti penitenziari, i Ser.T. assicurano da tempo specifici servizi. Al momento dell’ingresso in carcere l’eventuale segnalazione di dipendenza viene comunicata al Ser.T. E’ prevista in istituto la possibilità di visita da parte di operatori di comunità con cui si è in contatto, previa richiesta al Direttore, specificandone i nominativi.

Riferimenti normativi

Fonte: Ministero della Giustizia; Garante dei detenuti, Comune di Torino

C. C. TORINO

La casa circondariale di Torino Lorusso e Cutugno, comprende al proprio interno determinate aree destinate ai servizi medico - infermieristici:

  • una sezione osservativa per persone affette da patologie psichiche, con due reparti: il Sestante con 23 posti letto e uno riservato ai collaboratori di giustizia con 2 posti letto;
  • una sezione ospitante sia detenuti sieropositivi sia sani, in esecuzione di un programma trattamentale noto come progetto “Prometeo”;
  • una sezione con trattamento di custodia attenuata (Arcobaleno);
  • strutture destinate a un progetto trattamentale di primo livello per detenuti tossicodipendenti;
  • un Centro Clinico definito anche “diagnostico terapeutico”, in grado di rispondere ad esigenze di ricovero di lieve e media gravità, con un reparto di medicina interna, uno di fisioterapia ed in grado di svolgere attività specialistiche ambulatoriali (elettrocardiogramma, radiologia, odontostomatologia, ginecologia, ecodoppler arterio-venoso, ecocardiogramma, esofago-gastro-duodenoscopia, Retto-sigmoido-colonscopia, ecc.)

Tra le attività svolte da medici incaricati sono compresi, tra gli altri, i seguenti servizi:

  • medicina legale;
  • gestione e programmazione di ricoveri e visite esterne;
  • gestione e sorveglianza del servizio farmaceutico;
  • sorveglianza dell’igiene ambientale

Presso la casa circondariale di Torino è attivo un servizio infermieristico, in cui operano infermieri professionali dell'Amministrazione e di infermieri professionali convenzionati.

Fonte: Casa circondariale di Torino

C.C. IVREA

Il personale sanitario è composto da:

  • 10 medici di turno;
  • 4 infermieri (di cui uno Part Time) più un capo sala.

Viene garantita la continuità assistenziale con la presenza di personale medico che riescono a coprire le 24 ore. Il personale infermieristico è presente dalle 8.00 alle 20.00.

Gli specialisti presenti sono: Infettivologo, chirurgo, dentista, psichiatra. L’istituto è dotato di uno studio attrezzato per cure odontoiatriche e di una saletta chirurgica per piccoli interventi. Vi sono a disposizione in istituto 2 defibrillatori e 1 strumento per ECG.

Quanto presente in questa pagina è stato ricavato dal sito istituzionale dell'associazione Antigone ONLUS. Promotrice dell'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e del Rapporto Online sulle condizioni di detenzione nelle carceri italiane, in base alla scheda elaborata a seguito della visita dell'associazione effettuata in data 3 dicembre 2015.

http://www.associazioneantigone.it/osservatorio_detenzione/piemonte/105-casa-circondariale-di-ivrea

Fonte: Associazione Antigone

I.P.M. FERRANTE APORTI

L'equipe per l'assistenza ai minori/giovani adulti si compone come segue:

  • un medico referente di presidio, presente tre ore al giorno per sei giorni alla settimana; - una Coordinatrice Infermieristica, con orario 8-15.30 dal lunedì al venerdì;
  • un dirigente psicologo;
  • uno psicologo specialista;
  • una Neuropsichiatra Infantile, due volte alla settimana;
  • un odontoiatra, una volta alla settimana;
  • specialisti afferenti al Centro di Salute Mentale e al Dipartimento Dipendenze, a chiamata;
  • un infermiere per turno con orario 8.30-13 e 17-20 tutti i giorni (per un totale di tre infermieri);
  • un infermiere per garantire l'assistenza nell'ambulatorio odontoiatrico;
  • due medici che integrano la presenza del medico nei giorni festivi, per ferie o malattia, anche reperibili per i nuovi ingressi;
  • tre mediatori culturali di lingua araba, wolof e rumena.

Tutte le altre visite specialistiche si svolgono all'esterno (soprattutto in caso dei frequenti traumi).
La visita di primo ingresso si svolge generalmente entro 24 ore per verificare l'eventualità di terapie in corso e garantire la continuità. Su proposta vengono effettuati esame delle urine e test TBC, epatite, HIV.
Se durante la visita emergono problematiche borderline viene chiamato lo psichiatra.

Quanto presente in questa pagina è stato ricavato dal sito istituzionale dell'associazione Antigone ONLUS. Promotrice dell'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e del Rapporto Online sulle condizioni di detenzione nelle carceri italiane, in base alla scheda elaborata a seguito della visita dell'associazione effettuata in data novembre 2015.

http://www.associazioneantigone.it/osservatorio_detenzione/minori/istituti-per-minorenni/239-istituto-penale-per-minorenni-di-torino

Fonte: Associazione Antigone

Mercoledì, 19 Settembre 2012 00:29

La "giornata tipo"

GLI ORARI

La “giornata tipo” in carcere inizia fra le 7,30 e le 8,00, momento in cui è distribuita la prima colazione dai portavitto, a cui nel corso della giornata seguiranno un pasto e la cena. La pulizia di celle e dei servizi igienici è a cura dei detenuti stessi.

Prima che inizino le attività ricreative e scolastiche viene eseguita la “conta” delle persone recluse, cui segue la battitura delle sbarre ad opera degli agenti, quindi l’agente di sezione ritira le domandine e registra eventuali esigenze personali.

Le ore che i detenuti trascorrono in cella sono mediamente 20. In linea di massima al mattimo è possibile fruire di un'ora d'aria dalle 9,00 alle 11,00. Nello stesso arco temporale ci si può recare nelle sale comuni per frequentare le attività scolastiche o lavorative. E' inoltre possibile fruire dei colloqui con i famigliari o con l'avvocato negli spazi a questo adibiti.

Il pranzo, coincide con il rientro di tutti i reclusi, che lo consumano nelle rispettive celle.

Più tardi, intorno alle 13,00, i detenuti hanno la possibilità di lasciare le celle per recarsi al passeggio o per seguire le attività pomeridiane. Coloro che hanno la possibilità di seguire attività di studio o lavorative devono rientrare in cella alle 16,00, orario in cui, in linea di massima, tutte le attività si concludono.

In alcuni Istituti sono consentite ulteriori possibilità di accesso a sale comuni dove svolgere attività sociali o ricreative. Infine in alcuni casi è autorizzato l'uso del computer.

Fonte: Ministero della Giustizia

C. C. TORINO

I criteri di collocazione nei reparti sono molteplici: la posizione giuridica, la tipologia di reato (reati cosiddetti “riprovevoli”), il programma di trattamento (sezione Arcobaleno), il progetto di studio (polo universitario). Ogni cella ospita non più di due detenuti (con l’eccezione dell’Arcobaleno). Le docce possono essere utilizzate con vincoli di orario diversi a seconda delle sezioni, ma comunque quotidianamente da tutti i detenuti.

Riguardo agli orari che scandiscono la vita del detenuto, gli stessi variano a seconda della sezione e delle attività che vengono svolte. In linea di massima, le celle sono chiuse, con alcune eccezioni: sezione Arcobaleno, la palazzina ICAM (che ospita le madri in custodia attenuata con i bambini da 3 a 6 anni), il polo universitario, la sezione dei collaboratori di giustizia, la sezione Prometeo (in cui insieme a persone sieropositive sono ristretti anche altri detenuti), la sezione penale, in cui generalmente le celle sono aperte dalle 7.00 alle 21.00. A tutti i detenuti sono consentite due ore d’aria al mattino e due al pomeriggio, mentre dopo le 18.00 è possibile un’ora di socialità (anche riguardo alle ore d’aria e socialità, molto dipende dalle sezioni).

Quanto presente in questa pagina è stato ricavato dal sito istituzionale dell'associazione Antigone ONLUS. Promotrice dell'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e del Rapporto Online sulle condizioni di detenzione nelle carceri italiane. Visita effettuata in data 21 novembre 2013.

http://www.associazioneantigone.it/osservatorio_detenzione/piemonte/184-casa-circondariale-di-torino

Fonte: Associazione Antigone

C. C. IVREA

A seconda della posizione giuridica e dell’età (giovani adulti) i detenuti vengono collocati nei reparti. Mediamente le celle sono occupate da due detenuti, tranne la camerata destinata agli art. 21 O.P. , che può ospitare 6 persone.

La sorveglianza dinamica viene attuata nell’istituto esclusivamente attraverso l’apertura delle celle per 8 ore al giorno in tutte le sezioni tranne i “Nuovi Giunti” e l’isolamento. A causa della mancanza di spazi comuni, molto spesso non viene svolta alcuna attività e la sorveglianza dinamica si traduce nella mera apertura delle celle e possibilità di trascorrere le 8 ore all’interno della sezione.  Le celle sono chiuse in una delle due sezioni riservate ai Nuovi Giunti, dove i detenuti dovrebbero restare al massimo un mese ma viene segnalato che spesso vi restano molto di più. Nel resto dell’istituto sono aperte per 8 ore al giorno. Le ore trascorse al di fuori della sezione detentiva sono piuttosto ridotte pressoché ovunque anche in ragione della mancanza di spazi destinati alle attività in comune. In ogni sezione è presente una piccola sala socialità.

Gli orari di accesso alle docce sono il mattino o pomeriggio (in coincidenza con le ore d’aria). Per le sezioni dimittendi e primo livello vige il regime a celle aperte.

Quanto presente in questa pagina è stato ricavato dal sito istituzionale dell’associazione Antigone ONLUS. Promotrice dell’Osservatorio nazionale sull’esecuzione penale e del Rapporto Online sulle condizioni di detenzione nelle carceri italiane, in base alla scheda elaborata a seguito della visita dell’associazione effettuata in data 3 dicembre 2015.

http://www.associazioneantigone.it/osservatorio_detenzione/piemonte/105-casa-circondariale-di-ivrea

Fonte: Associazione Antigone

I.P.M. FERRANTE APORTI

L'orario prevede:

  • ore 8,00 sveglia;
  • ore 9,00 - 12,00 partecipazione alle attività scolastiche o formative all’interno dell’istituto (la partecipazione alle attività è obbligatoria);
  • ore 12,00 - 13,15 chiusura in camera per il pranzo degli agenti;
  • ore 13.15 pranzo in comune nel refettorio del proprio gruppo di appartenenza;
  • ore 14,00 - 18,30 attività pomeridiane: aria, sport, attività ricreative ecc.;
  • ore 18,30 - 19,45 chiusura in camera per la cena degli agenti;
  • ore 19,45 cena nel refettorio del gruppo di appartenenza;
  • ore 20,30 chiusura in camera per la notte

Quanto presente in questa pagina è stato ricavato dal sito istituzionale dell'associazione Antigone ONLUS. Promotrice dell'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e del Rapporto Online sulle condizioni di detenzione nelle carceri italiane, in base alla scheda elaborata a seguito della visita dell'associazione effettuata in data novembre 2015.

http://www.associazioneantigone.it/osservatorio_detenzione/minori/istituti-per-minorenni/239-istituto-penale-per-minorenni-di-torino

Fonte: Associazione Antigone

Lunedì, 17 Settembre 2012 09:51

Norme di comportamento (benefici)

Il trattamento rieducativo qualora i condannati o internati osservino le norme che regolano la vita dell’istituto, le disposizioni impartite dal personale e seguendo un comportamento rispettoso nei confronti di tutti, prevedono la possibilità per le persone private della libertà di ottenere benefici premiali:

Mercoledì, 12 Settembre 2012 16:37

Personale interno al carcere

C. C. DI TORINO

L'organico costituente il personale interno al carcere è organizzato in macro aree funzionali.

Settore direttivo, così composto:

  • Direzione: formata dal Direttore e dai suoi collaboratori. Il primo gode di ampi poteri decisionali, essendo di propria competenza la supervisione e la gestione dell’istituto nel suo insieme e ricoprendo il ruolo di funzionario delegato per le spese. I secondi si occupano della gestione dei settori detentivi loro assegnati, seguondo i vari progetti trattamentali e di organizzazione degli Uffici. Coadiuvano inoltre il Direttore nel coordinamento del personale delle aree amministrative e del reparto Sicurezza e lo rappresentano nei rapporti con la comunità esterna;
  • Ufficio Matricola: è articolato in numerosi settori distinti per competenze, preposti alla gestione delle procedure di ricezione degli arrestati, scarcerazione e trasferimento dei detenuti;
  • Area amministrativa-contabile: si occupa di tutta la parte amministrativa e contabile della casa circondariale, si suddivide in uffici con compiti specifici, come ad esempio la Ragioneria (preposta alla gestione dei fondi assegnati dal Ministero, degli ordini e degli acquisti del materiale, nonche delle gare d'appalto), l’Ufficio Conti Correnti (competente in merito alla gestione finanziaria dei conti delle persone private della libertà e dei detenuti semiliberi), o ancora l'Ufficio Cassa(ammnistra il fondo detenuti, il conto corrente postale, la gestione finanziaria dei detenuti semiliberi, il pagamento di stipendi e competenze varie del corpo di polizia penitenziaria);
  • Area segreteria: al cui interno è presente l’Ufficio Posta, che si occupa della spedizione della corrispondenza della popolazione detenuta, altri uffici sono preposti alla ricezione e al rilascio delle richiesta per le tessere di riconoscimento, alle nomine di assistenti volontari, alla predisposizione di ordini di servizio, avvisi, autorizzazioni d'ingresso e tessere d'ingresso, alla registrazione della corrispondenza dell'istituto in entrata e in uscita.

Area trattamento penitenziario

  • Area pedagogica: dove opera l'équipe di osservazione e trattamento (con compiti di elaborazione di un programma di trattamento rieducativo individualizzato), composta dal Direttore e da specifiche figure professionali quali, psicologi, assistenti sociali (UEPE) ed educatori e altre non appartenenti all'area pedagogica. Figure che svolgono compiti di mediazione, informazione, sostegno e facilitazione ai detenuti, in particolare gli educatori che organizzano attivita ricreative o educative, svolgono colloqui di sostegno e assistono le persone private della libertà nelle attivita quotidiane. Attiene a quest'area l'Ufficio Educatori, tra le cui competenze rientrano: attività di osservazione e stesura della relazione finale di sintesi o comportamentale, "primo colloquio di osservazione" per i detenuti definitivi, interventi su richiesta del detenuto (relazione di aiuto, attivazione di risorse e di collaborazione con figure professionali interne ed esterne), attivazione e coordinamento di "Gruppi di Attenzione" all'interno dei singoli blocchi, partecipazione ai "consigli di disciplina" e all'estrazione e delle "commissioni" vitto, attività ricreative e sportive, biblioteca (su delega della Direzione), nonchè l'accompagnamento degli studenti tirocinanti nel loro iter formativo presso Scuole per Educatori Professionali.

Polizia penitenziaria
La sicurezza fa capo alla polizia penitenziaria, di cui fanno parte, tra gli altri, il comandante, gli agenti di custodia addetti alla sorveglianza, i capiposto, corpo di polizia posto alle dipendenze del Ministero della Giustizia, Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. La Polizia Penitenziaria garantisce la sicurezza e le condizioni di legalità all'interno degli istituti penitenziari e collabora alle attività di reinserimento sociale delle persone condannate

Fonte: Casa circondariale di Torino

CASA CIRCONDARIALE DI IVREA

Attualmente il personale in servizio si compone delle seguenti figure:

  • direttrice dell'Istituto;
  • polizia penitenziaria: 164 realmente in servizio più 10 distaccati. La pianta organica prevede la presenza di 196 agenti. Viene segnalata in particolare la carenza del numero di ispettori (4 presenti) e di sovrintendenti (3 di cui uno in distacco da Torino);
  • educatori: 4 + 1 in aspettativa;
  • psicologi: 1, per 21 ore al mese

Quanto presente in questa pagina è stato ricavato dal sito istituzionale dell'associazione Antigone ONLUS. Promotrice dell'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e del Rapporto Online sulle condizioni di detenzione nelle carceri italiane, in base alla scheda elaborata a seguito della visita dell'associazione effettuata in data 5 luglio 2012.

Fonte: Associazione Antigone

I.P.M. FERRANTE APORTI

Attualmente il personale in servizio si compone delle seguenti figure:

  • direttrice dell'Istituto;
  • polizia penitenziaria: l'organico è formalmente al completo,  gli agenti che lavorano a stretto contatto con i ragazzi vestono in borghese, mentre coloro che operano negli uffici e gli ufficiali vestono sempre in divisa;
  • educatori: 7 presenti;
  • personale amministrativo: composto attualmente da 3 persone

Quanto presente in questa pagina è stato ricavato dal sito istituzionale dell'associazione Antigone ONLUS. Promotrice dell'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e del Rapporto Online sulle condizioni di detenzione nelle carceri italiane, in base alla scheda elaborata a seguito della visita dell'associazione effettuata in data 5 luglio 2012.

Fonte: Associazione Antigone

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