OPERATORI

Mercoledì, 10 Ottobre 2012 12:52

Chi siamo

1987, Torino, gli ultimi anni dell’onda lunga del boom economico. E’ qui che comincia una storia, o forse è meglio definirla un’avventura imprenditoriale diversa. La cooperativa sociale Eta Beta.

Pubblicato in IL PROGETTO
Mercoledì, 18 Luglio 2012 10:45

Il privato sociale

TERZO SETTORE

La definizione di "privato sociale" o “3° settore" individua tutto ciò che si differenzia sia dalla sfera pubblica (stato, regioni, enti locali, altri enti) sia da quella privata, ossia dal mercato. E' un universo vasto, composto da soggetti differenti tra loro, che hanno in comune la capacità di sviluppare nuove opportunità e modelli per rispondere alla domanda di bisogni che né lo Stato né il mercato sono in grado di soddisfare.  All'interno di questa forma di “economia sociale” confluiscono strutture organizzate con forme giuridiche molto differenti, che affiancano le istituzioni nell’offerta di servizi alla persona socialmente disagiata a causa della commissione di un reato. Realtà che sono parte integrante della “rete sociale” del territorio e spesso rappresentano un ponte tra carcere e società, creando opportunità di inserimento lavorativo e sociale.

La cooperazione sociale
Finalità della cooperazione sociale è quella di  "perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso:

  • la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi;
  • lo svolgimento di attività diverse finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate".

La normativa italiana riconosce tre tipi di cooperative: tipo A, B e C.

Associazionismo
Attive sul territorio attraverso opere di solidarietà e condivisione, le associazioni affiancano gli operatori gestendo alcune attività inerenti il "recupero" della persona ristretta all'interno degli istituti carcerari. Diventando inoltre punto di riferimento sia per le famiglie sia per le persone in uscita dal carcere, per quanto concerne lo svolgimento di pratiche, informazioni e servizi, oltre ad offrire  opportunità di reinserimento all'esterno. Occupandosi di devianza e carcere il volontariato diventa così parte essenziale della rete sociale e di servizi presente sul territorio, dove la collaborazione tra le parti diventa strumento d'intervento per supportare le persone in difficoltà nel soddisfacimento dei bisogni primari di ogni persona (mangiare, dormire, cura dell’igiene, fare un documento di identità ed altro).
Elenco delle Associazioni di volontariato della Provincia di Torino

Le Fondazioni
La Fondazione, istituzione di carattere privato senza finalità di lucro, utilizza le proprie risorse finanziarie per scopi educativi, culturali, religiosi, sociali e per altri scopi di pubblica utilità. Gli ambiti di intervento delle Fondazioni riguardano la fornitura di servizi assistenziali a persone in particolari situazioni di difficoltà, l’attività benefica al fine di favorire la fuoriuscita dallo stato di disagio e l’erogazione di sussidi e finanziamenti per progetti volti alla reintegrazione sociale e lavorativa di soggetti svantaggiati.
Elenco delle Fondazioni della Provincia di Torino

COOPERAZIONE SOCIALE

Le cooperative sociali nascono con lo scopo di soddisfare necessità che non coincidono esclusivamente con quelli dei soci proprietari, bensì con quelli della più vasta comunità locale ovvero dei bisogni collettivi.

Le Cooperative sociali di tipo A
La preferenza per interventi di tipo territoriale e domiciliare contraddistingue questa forma d'impresa. Sviluppando relazioni nella comunità di appartenenza risponde alle esigenze ed ai bisogni di quei cittadini che altrimenti sarebbero rimasti condannati ad una forte istituzionalizzazione: ricovero, carcere, comunità.
Si contraddistinguono come punto nevralgico di ogni rete sociale per la flessibilità dei servizi offerti e la forte motivazione e qualificazione del personale impiegato.
Link all'elenco alfabetico delle cooperative sociali di tipo A della Provincia di Torino

Le Cooperative sociali di tipo B
Questa tipologia di cooperativa sociale ha nel tempo conquistato il ruolo di strumento privilegiato e specialistico per l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, in grado di svolgere una formazione professionale sul campo, lavorando al contempo ad una piena integrazione sociale delle persone in difficoltà.
Offre ai soggetti inseriti la possibilità di maturare e acquisire quelle competenze necessarie per poter reinserirsi nel mercato del lavoro. Il percorso avviene all'interno di un ambiente lavorativo in parte protetto, adattabile al singolo soggetto, ma che allo stesso tempo presenta le caratteristiche di un luogo di lavoro vero e proprio.
Link all'elenco alfabetico delle cooperative sociali di tipo B della Provincia di Torino

I Consorzi
I Consorzi rappresentano uno degli strumenti principali di cui la cooperazione sociale si è dotata per poter essere promotrice di politiche sociali all'interno della società civile, attraverso:

  • Territorialità: il consorzio è costituito da cooperative operanti in un’area geografica di riferimento entro cui sviluppa la propria azione;
  • Intersettorialità: aggrega cooperative sia di tipo A sia di tipo B, evitando di assumere una caratteristica specialistica;
  • Sperimentazione: grazie alle esperienze delle diverse realtà, può avviare nuove iniziative in settori che le singole cooperative non presidiano normalmente.

Link all'elenco alfabetico dei consorzi di cooperative sociali della Provincia di Torino

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