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Harley ergo sum. Un'analisi di lifestyle

Ilir Norja
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO Facoltà di Scienze Politiche Corso di Laurea in Scienze del Governo e dell’Amministrazione
273
Torino
2012
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Recensione

Due tra le mie maggiori passioni, e sicuramente le più vitali, sono quelle del viaggio e del possesso di una moto.
Chissà se Gustav Daimler, l’inventore della motocicletta, ha mai sospettato la vera natura della sua creatura. Mettendo infatti un motore a scoppio su una bicicletta non creava infatti soltanto un nuovo mezzo di locomozione, ma poneva la prima pietra di una nuova filosofia di vita. Sarà l’aria nei capelli, la
solitudine, la somiglianza simbolica con i cavalieri di una volta, ma il viaggiare in moto è sempre stato una metafora di libertà e spirito d’avventura. Una metafora presa dal cinema e rilanciata nell’immaginario collettivo grazie a titoli come Il selvaggio (ricordate Marlon Brando in giacca di pelle?) ed Easy Rider di Dennis Hopper...
Il presente lavoro nasce dalla sintesi di quattro filoni d’interesse nel quadro dei fenomeni oggetto di studio delle scienze sociologiche...
In particolare il quarto filone è costituito da quell’insieme di temi studiati dalla sociologia, in particolare dalla Scuola di Chicago, dalla Scuola di Birmingham e dopo Birmingham in riferimento ai problemi che nascono nel rapporto tra cultura e subcultura, tra il brand e la subcultura di consumo, tra le Istituzioni e i Gruppi
MC Outlaw, ed alle risposte istituzionali fornite dalla cultura dominante.
[Tratto dalla premessa]