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Garante dei detenuti

GARANTE

Il garante (o difensore civico o ombudsman, nei paesi del nord Europa), è un organo di garanzia che, in ambito penitenziario, ha funzioni di tutela delle persone private o limitate della libertà personale. In Italia fino a qualche anno erano presenti le figure di garanti regionali, provinciali e comunali, mentre non era istituita la figura di un garante nazionale per i diritti dei detenuti.
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando nel 2015 con un decreto ministeriale ha normato la struttura e la composizione dell’ufficio del Garante nazionale dei diritti e delle persone detenute o private della libertà personale. Il regolamento dà attuazione all’articolo 7, comma 4, della decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, recante Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria.
Il regolamento che istituisce la figura del garante nazionale è il Decreto 11 marzo 2015, n. 36.

NAZIONALE

È stato istituito ai sensi dell’art. 7 del Decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, presso il Ministero della giustizia il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private dalla libertà personale, denominato Garante nazionale. L’ufficio del Garante è un organo collegiale composto da un Presidente e due membri con sede presso il Ministero della Giustizia. Si avvale di un organico di 25 unità messe a disposizione dallo stesso Dicastero.
Il Garante definisce gli obiettivi da realizzare e si occuperà del coordinamento con i Garanti territoriali che hanno competenza per tutti i luoghi di privazione della libertà, compresi i CIE (centri di identificazione e di espulsione) e le comunità terapeutiche, e potranno contribuire, attraverso incontri strutturati, sia a individuare gli aspetti sistemici di non funzionamento, sia alla redazione di raccomandazioni da inviare alle relative autorità nazionali o regionali.

Il Garante nazionale, oltre a promuovere e favorire rapporti con le figure territoriali:

  • Vigila, affinché l’esecuzione della custodia dei detenuti, degli internati, dei soggetti sottoposti a custodia cautelare in carcere o ad altre forme di limitazione della libertà personale sia attuata in conformità alle norme e ai principi stabiliti dalla Costituzione, dalle convenzioni internazionali sui diritti umani ratificate dall’Italia, dalle leggi dello Stato e dai regolamenti.
  • Visita senza necessità di autorizzazione gli istituti penitenziari, gli ex ospedali psichiatrici giudiziari, ovvero le strutture sanitarie destinate ad accogliere le persone sottoposte a misura di sicurezza detentive, le comunità terapeutiche e di accoglienza e tutte le strutture pubbliche e private dove si trovano persone sottoposte a misure alternative o alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
  • Prende visione, dopo il consenso anche verbale dell’interessato, degli atti contenuti nel fascicolo della persona detenuta.
  • Formula specifiche raccomandazioni all’amministrazione interessata, se accerta violazioni alle norme dell’ordinamento, ovvero la fondatezza delle istanze e dei reclami proposti ai sensi dell’art. 35 della Legge 26 luglio 1975, n. 354.

Conferenza nazionale dei Garanti regionali
È stata istituita nel 2008, rappresenta l’organismo che ha il compito di pianificare iniziative di rilievo nazionale per potere affrontare meglio le problematiche connesse alla tutela dei diritti fondamentali dei detenuti, all’esecuzione della pena e al reinserimento sociale.

REGIONALE

Nell’ambito del territorio della Regione il Garante regionale, contribuisce a garantire i diritti delle persone ristrette negli istituti penitenziari e negli istituiti penali per minorenni nonché delle persone ammesse a misure alternative, delle persone presenti nelle strutture sanitarie sottoposte a trattamento obbligatorio e delle persone ospiti nei centri di prima accoglienza o nei centri di identificazione ed espulsione stranieri.

Secondo il dettato della Legge regionale 2 dicembre 2009, n. 28, su istanza di chiunque abbia interesse o d’ufficio, il Garante:

  • Assume ogni iniziativa per assicurare che alle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, siano garantiti i diritti fondamentali del cittadino, tra cui, il diritto alla salute, al miglioramento della qualità della vita, all’istruzione, alla formazione personale, al reinserimento sociale e nel mondo del lavoro.
  • Segnala, eventuali fattori di rischio o di danno per le persone sottoposte alle misure restrittive della libertà personale, agli organi regionali.
  • Può visitare gli istituti penitenziari in conformità a quando disposto dall’art. 67 della legge 26 luglio 1975, n. 354.

PROV. E COMUNALI

L’istituzione della figura dei Garanti dei diritti dei detenuti, rappresenta una delle novità più rilevanti degli ultimi anni in materia penitenziaria.

  • Ricevono segnalazioni sul mancato rispetto della normativa penitenziaria, sui diritti dei detenuti eventualmente violati e si rivolgono all’autorità competente per chiedere chiarimenti e informazioni, sollecitando gli adempimenti o le azioni necessarie.
  • Possono effettuare colloqui con i detenuti e possono visitare gli istituti penitenziari senza autorizzazione, al pari dei membri del Parlamento.

CONTATTI

Garante regionale
Bruno Mellano
Via Alfieri 15 - 10121 Torino
tel. 011.5757901
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.cr.piemonte.it

Garanti comunali

Comune Ivrea
Armando Michelizza
Via Piave 10, 10015 Ivrea, (Torino)
tel.: 0125.4101 fax: 0125.410320
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Comune Torino
Monica Cristina Gallo
Piazza Palazzo di Città 1, 10122 Torino
tel.: 011.01123771 fax: 011.0112 2711
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Riferimenti normativi

Fonte: Ministero della Giustizia