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Immatricolazione

L’ingresso in carcere prevede diverse procedure iniziali tra cui l’immatricolazione. Si tratta di un atto dovuto poiché da questo istante, “nasce” il fascicolo personale della persona reclusa che lo seguirà, anche se trasferito altrove, fino alla scarcerazione.

Il dossier, oltre i dati anagrafici, contiene le foto segnaletiche, le impronte digitali nel frattempo acquisite ed eventuali dichiarazioni di problemi con altri detenuti.
Procedure eseguite dall’Ufficio Matricola dove avviene la perquisizione, con ritiro di orologio, cintura e di tutti gli oggetti di valore, nonché di quelli che richiedono particolari controlli.
Il denaro in possesso viene registrato su un libretto di conto corrente che verrà aggiornato con tutti i successivi addebiti di spese.
Per i detenuti stranieri cittadini di stati che prevedono la comunicazione obbligatoria della detenzione, è lo stesso Ufficio Matricola a comunicare al consolato o all’ambasciata del paese d’origine la sua presenza in carcere.

Parallelamente si può chiedere di avvisare i familiari e si possono chiedere informazioni generali sulle procedure del carcere.

Le tappe successive prevedono da parte dell’istituzione la verifica delle possibilità che la persona ha di affrontare la detenzione e l’individuazione di eventuali problemi di salute, uso di farmaci, dipendenze da alcool o da sostanze stupefacenti, tramite:

  • visita sanitaria obbligatoria
  • colloquio con lo psicologo “nuovi giunti” dell’istituto;

Quindi avviene il passaggio dal casellario per eventuali forniture di generi di prima necessità.

Riferimenti normativi

Fonte: Ministero della Giustizia