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Permessi in casi di necessità (art. 30)

Il permesso può essere concesso eccezionalmente al recluso per eventi familiari di particolare gravità. Per il condannato decide il Magistrato di Sorveglianza, per gli imputati l’Autorità giudiziaria competente. Generalmente la visita del detenuto al congiunto avviene tramite accompagnamento con scorta.

Permesso premio (art. 30 ter.)

Il permesso premio è parte integrante del programma di trattamento del detenuto. È concesso dal Magistrato di Sorveglianza ai detenuti non pericolosi che hanno tenuto regolare condotta e, l’ammissibilità dell’istanza varia secondo il tipo di reato. In caso di rigetto della richiesta il detenuto può inoltrare reclamo al Tribunale di Sorveglianza.

PRAP (Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria)

I Provveditorati Regionali all’Amministrazione Penitenziaria in Italia sono sedici. Il PRAP ha competenze sulla gestione del personale che opera negli istituti penitenziari e negli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE). Provvede all’ordine e alla sicurezza degli istituti e servizi penitenziari; al trattamento dei detenuti e degli internati nonché dei condannati ammessi a fruire delle misure alternative alla detenzione; al trasferimento dei detenuti nell'ambito degli istituti regionali; all'assegnazione dei fondi agli stessi uffici ed istituti. Ha inoltre funzioni ispettive e propulsive. Il Provveditorato in rappresentanza dell'Amministrazione provvede alle convenzioni, protocolli ed intese con gli altri organi dello Stato e delle autonomie locali.

Procedimento disciplinare (art. 81 Regolamento esecutivo)

Si concretizza qualora sia contestato un rapporto disciplinare. Il direttore e il comandante di reparto contestano l'addebito all'accusato e lo informano del diritto ad esporre le discolpe. Se il direttore o il consiglio di disciplina ritenesse che debba essere inflitta una sanzione si convoca l'accusato per la decisione disciplinare, entro dieci giorni dalla data della contestazione. La sanzione disciplinare applicata è comunicata al detenuto e al Magistrato di Sorveglianza ed è annotata nella cartella personale.