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Detenute madri in custodia attenuata (I.C.A.M.)

I.C.A.M.

Per valorizzare il rapporto tra madri detenute e figli e per dare la possibilità alle madri di stare vicino ai propri bambini, il Parlamento ha approvato la Legge 21 aprile 2011, n. 62. Pietra miliare della legge è l’art. 1, con riferimento della misura della custodia cautelare, prevede l’aumento da tre a sei anni dell’età del bambino.
In riferimento a quanto disposto dall’articolo 1, il D.A.P. ha affrontato il problema dei bambini in carcere avviando a Milano la sperimentazione di un istituto a custodia attenuta per madri (I.C.A.M.).
Tale modello, seguito da Venezia e Torino, è stato realizzato in una sede esterna ai muri di cinta degli istituti penitenziari, dotando le struttura che accolgono i bambini e le madri detenute con sistemi di sicurezza non riconoscibili appunto, dai bambini.
In presenza di tali esigenze la legge, aggiungendo l'art. 285-bis al c.p.p., prevede la possibilità di disporre la custodia cautelare della donna incinta e della madre di prole di età non superiore ai sei anni in un I.C.A.M.
Una integrazione all'art. 284 c.p.p. permette, invece che l'esecuzione degli arresti domiciliari degli stessi soggetti avvenga, ove istituita, in una casa famiglia protetta.

Riferimenti normativi

C.C. TORINO

Attiva dal 2015 presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, la struttura ICAM è uno spazio riservato alle mamme con i bambini fino a 6 anni. Si tratta di una palazzina al di fuori dei muri di cinta e l’ambiente è stato studiato nel rispetto dei canoni dettati dalla legge n. 62/2011.
L’amministrazione penitenziaria per l’istituzione dell’ICAM di Torino, ha utilizzato una casa demaniale dentro al complesso penitenziario, ma al di fuori delle mura. L’edificio è stato ristrutturato per rendendolo caldo ed accogliente, per le madri ed i bambini ospiti. L’arredo non è quello standard delle celle penitenziarie, ma come una piccola comunità è dotato di spazi giorno e notte, socialità e cucina, con muri verniciati con colori vivaci.
La struttura prevede un area verde esterna, compresa di parco giochi fruibile dalle madri e dai bambini. La capienza prevista è di circa 15 donne con bambini. Il personale impiegato è composto da agenti di polizia penitenziaria che per attenersi alla legge del 2011 non indossano la divisa e da operatori di associazioni e cooperative che tradizionalmente svolgono attività con la sezione femminile del carcere.

Protocollo di intesa della Città di Torino con la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” e l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna per l’inserimento di bambine e bambini delle mamma detenute nei nidi e nelle scuole d’infanzia
http://www.comune.torino.it/giunta_comune/intracom/htdocs/2016/2016_00412.pdf

Fonte: Consiglio Regionale del Piemonte